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frazione, comune...

MASCIONI

frazione del Comune di
CAMPOTOSTO
stemma
provincia (AQ)
L'Aquila
stemma provincia

regione
Abruzzo
stemma regione
 ITALIA «  Abruzzo «  L'Aquila «  Campotosto  « MASCIONI

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MASCIONI è una frazione del Comune di CAMPOTOSTO (AQ)

La Frazione dista 3,69 Km dal Comune
Coordinate: latitudine 42°31'45"N - longitudine 13°20'51''E
Altitudine: 1392 metri s.l.m.
Popolazione: 234 abitanti


DOCUMENTI
• terremoti storici dal 217 a.C. al 2002
• ORIGINI E STORIA


foto mancante


Note:
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terremoti storici dal 217 a.c. al 2002 ( nel raggio di 30km )
ORIGINI E STORIA (03/05/2011 18:03:47)



terremoti storici dal 217 a.C. al 2002 ( nel raggio di 30 km )   [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]
datamagzonadistanza Mappa Evento
1)03/04/13984,83Poggio Picenze27,37 kmvedi
2)10/11/14234,83Poggio Picenze27,37 kmvedi
3)10/04/14984,63L'Aquila22,68 kmvedi
4)00/07/16275,37Accumoli17,92 kmvedi
5)07/10/16396,26Amatrice12,76 kmvedi
6)28/04/16464,63L'Aquila22,68 kmvedi
7)08/06/16724,63L'Aquila22,68 kmvedi
8)14/01/17036,81Cittareale24,32 kmvedi
9)02/02/17036,65Montereale16,92 kmvedi
10)12/05/17305,85Norcia29,68 kmvedi
11)15/10/17314,83Poggio Picenze27,37 kmvedi
12)01/02/17505,03L'Aquila22,68 kmvedi
13)31/07/17865,18L'Aquila22,68 kmvedi
14)00/01/17915,37L'Aquila22,68 kmvedi
15)14/08/18094,83L'Aquila22,68 kmvedi
16)10/06/18484,83L'Aquila25,44 kmvedi
17)24/02/18744,63L'Aquila23,38 kmvedi
18)07/11/18835,15Accumoli15,50 kmvedi
19)27/01/18874,83L'Aquila25,26 kmvedi
20)30/06/18954,83Poggio Picenze28,55 kmvedi
21)10/08/19004,83Torricella Sicura25,24 kmvedi
22)29/01/19064,63Valle Castellana26,81 kmvedi
23)05/02/19064,83Capitignano6,23 kmvedi
24)01/07/19064,83Antrodoco28,17 kmvedi
25)16/01/19084,83L'Aquila23,38 kmvedi
26)16/03/19094,63Pietracamela10,90 kmvedi
27)22/12/19105,17Accumoli18,40 kmvedi
28)28/05/19114,83L'Aquila21,50 kmvedi
29)09/09/19114,83L'Aquila21,50 kmvedi
30)22/04/19165,18Lucoli29,55 kmvedi
31)16/11/19165,48Cittareale18,94 kmvedi
32)07/04/19304,83Arquata del Tronto24,15 kmvedi
33)12/08/19385,01Cagnano Amiterno17,11 kmvedi
34)12/03/19505,17Accumoli18,40 kmvedi
35)03/09/19504,7Montegallo28,84 kmvedi
36)05/09/19505,73Isola del Gran Sasso d'Italia24,19 kmvedi
37)08/08/19515,28Rocca Santa Maria21,76 kmvedi
38)07/10/19564,83Pietracamela12,68 kmvedi
39)24/06/19585,17Fossa25,94 kmvedi
40)01/01/19594,83Torricella Sicura25,24 kmvedi
41)16/03/19604,83Cittareale18,36 kmvedi
42)21/07/19634,85Amatrice7,87 kmvedi
43)03/12/19674,93Lucoli28,91 kmvedi
44)26/09/19694,52Tossicia19,07 kmvedi


nella zona del comune di 1219, nel raggio di 30 km, storicamente si sono verificati 44 eventi sismici.  

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ORIGINI E STORIA [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]

A causa delle rigide e lunghe stagioni invernali, i monti della Laga sicuramente non sono stati il luogo più adatto per lo stanziamento di villaggi preistorici ma le tracce giunte fino a noi sono sporadiche e soprattutto fortuite. Spesso è capitato infatti all'attento e fortunato escursionista di imbattersi in gradite sorprese rivelatesi poi essere cuspidi di frecce, raschiatoi e cocci di ceramica ad impasto tutti riconducibili al periodo Eneolitico. Pochi quindi gli elementi per tentare una qualsiasi forma di ricostruzione storica già difficoltosa per le epoche successive. Infatti dalla Preistoria facciamo un salto veramente lungo ed arriviamo a dopo il Mille. Per lungo tempo erroneamente si è confusa l'origine di Campotosto con quella di un villaggio situato a qualche km più a Nord, Serra di Mollionico, ma conosciuto come Santo Iaco (dal nome della chiesa San Giacomo) e menzionato per la prima volta dalle fonti nel 1068. Con l'attuale disponibilità delle fonti storiche possiamo invece porre come punto di partenza per il nostro viaggio la metà del XIII secolo: a quest'epoca risale, infatti, un elenco di chiese dipendenti dal vescovo di Rieti tra le quali è menzionata anche "Santa Maria di Campotosto" e San Giorgio "de Cancellis". Nel 1317 Campotosto venne menzionato per la prima volta come facente parte del contado di Amatrice. Nel 1318 Campotosto si trovò coinvolto nelle lotte di confine tra L'Aquila ed Amatrice, e in quella occasione fu saccheggiata dagli aquilani. Nel 1380 la città di Amatrice dopo Città Reale si diede a danneggiare il territorio di L'Aquila dove il Capitano di San Valentino indisse guerra agli amatriciani e si pose alla testa delle forze aquilane; Campotosto fu distrutto ma Amatrice non venne presa. Un secolo più tardi, 1479, Campotosto subì ancora gravi devastazioni ad opera degli aquilani sempre in lotta con Amatrice per questioni di confine. Nel 1491 iniziò una lunga lite tra la città di L'Aquila e le genti di Mascioni e Campotosto (paesi al di fuori del comune di L'Aquila ma appartenenti a Montereale il primo e ad Amatrice il secondo) le quali già da alcuni anni si avvalevano dei territori di Pedicino, appartenenti a L'Aquila, senza pagare alcun tributo; la lite fu portata nei tribunali di Napoli e si concluse solo nel 1604 con la vittoria della causa da parte di L'Aquila. Nel 1538 Carlo V D'Asburgo concesse in feudo Amatrice, e quindi anche Campotosto, ad Alessandro Vitelli da cui passò alla figlia Beatrice e da lei alla famiglia Orsini. Nel 1639 il paese venne devastato da un violento terremoto il cui epicentro era localizzato pochi km più a Nord. Nel 1641 diventa feudo del duca Francesco Barile. Nel XVII secolo Campotosto diventa, per poco tempo, il più grande e popoloso villaggio del contado amatriciano tanto che si governò da solo e addirittura, nel 1676, per pochi anni fu completamente autonomo riuscendo a staccare 13 villaggi dal governo di Amatrice tra cui Preta, Capricchia, Castel Trione, Ritrosi e Cornillo Nuovo. Alcuni anni più tardi tutto tornò sotto il controllo di Amatrice, Campotosto compreso. Alla fine del XVIII secolo Campotosto riuscì a fatica ad ottenere l'autonomia da Amatrice e divenne Comune Centrale con l'aggiunta di Mascioni e Poggio Cancelli che fino ad allora avevano fatto parte del Territorio di Montereale. Nel 1817 il comune è ancora sotto il Circondario di Montereale, solo che quest'ultimo non è più distretto di Cittaducale ma è stato incluso in quello di L'Aquila. Alla fine dell'800 al comune fu aggregato anche il nucleo di Ortolano, situato nella alta Valle del Vomano.

LAGO DI CAMPOTOSTO

Il Lago di Campotosto è un bacino artificiale che per estensione è il secondo d'Europa; è situato ad un'altitudine di 1.300 metri s.l.m. e raggiunge una profondità di 30-35 m. Dove attualmente c'è il Lago inizialmente c'era una vasta conca formatasi probabilmente dalla normale erosione che veniva coltivata e nella quale veniva portato al pascolo il bestiame. In molti punti la pianura si presentava piuttosto paludosa per la presenza di avvallamenti detti "pantani" nei quali si raccoglieva l'acqua soprattutto sorgiva o piovana. Gli abitanti del luogo avevano scoperto che nella pianura specialmente al di sotto del manto erboso era presente uno spesso strato di torba con la quale venivano fatte delle mattonelle che, una volta essiccate al sole, venivano usate come combustibile per il fuoco durante l'inverno. Per rendere l'altopiano più fertile e produttivo furono interessate le autorità che nel 1887-88 presentarono un progetto di bonifica della pianura e contemporaneamente un progetto per l'estrazione della torba. Questi progetti crearono molte aspettative nei cittadini soprattutto quando vennero aperti i cantieri e vennero realizzati il Ponte delle Stecche e le varie strade per i collegamenti e costruita la ferrovia che doveva collegare L'Aquila con Campotosto per il trasporto della torba. La torbiera rimase aperta fino al 1924 poi, considerato che la torba non aveva grandi sbocchi anche a causa del basso potere calorifico, vennero chiusi tutti i cantieri e si decise di usare l'enorme pianura per un'attività più redditizia: lo sfruttamento dell'energia elettrica. Nel 1939-40 iniziò la costruzione degli sbarramenti artificiali vale a dire: la Diga di Rio Fucino (a gravità in calcestruzzo e ferro), la Diga di Poggio Cancelli (a gravità in terra battuta) e la Diga di Sella Pedicate (a gravità in terra battuta con uno strato di ferro e cemento) e contemporaneamente all'innalzamento delle dighe veniva riempito il bacino bloccando le acque del Rio Fucino, degli affluenti del Vomano e quelle del Trontino. Man mano che la pianura veniva ricoperta dall'acqua si spegnevano le speranze degli abitanti del luogo che improvvisamente si ritrovavano senza la risorsa fondamentale che era stata alla base della loro economia prevalentemente agricola e pastorale. Attualmente il Lago viene alimentato oltre che dai fiumi elencati anche da due Canali di Gronda: quello Occidentale che preleva le acque dell'Alto Tronto e quello Orientale che preleva le acque dell'Alto Tordino e del Rio Castellano. Il Lago di Campotosto sfruttando un dislivello di quasi 300 m. alimenta direttamente tre centrali elettriche poste nella galleria di Provvidenza con una potenza di circa 466.000 Kw; Poi, grazie agli sbarramenti posti lungo il letto del Vomano (Lago di Provvidenza e Lago di Piaganini) e sfruttando sempre dislivelli notevoli, vengono alimentate anche le Centrali di San Giacomo e Montorio. Di notte con un sistema di pompaggio che sfrutta l'energia elettrica in eccedenza, le acque vengono riconvogliate per il tramite dei bacini artificiali intermedi fino al Lago di Campotosto.

 L'energia elettrica prodotta, che mediamente per ogni anno è superiore a 800/900 milioni di Kwh, viene immessa nel circuito nazionale.

Fonte: Comune di Campotosto 

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