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 ITALIA «  Abruzzo «  L'Aquila  « TAGLIACOZZO
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TAGLIACOZZO
è un comune della provincia di L'Aquila nella regione Abruzzo
Codice ISTAT: 066099
CAP: 67069
sigla provincia: AQ
Coordinate: 42°4'6"N - 13°15'12''E
Altitudine: 740 metri s.l.m.
superficie kmq: 89,40  ⇒ mappa e Confini comunali
Popolazione: 6.889 abitanti
(ISTAT 2016) ico popolazione6.889 ico maschi3.341 ico femmine3.548 ico densita77,1 ab./km²
Frazioni:17 ⇒ mappa  -  (L=Località Q=Quartiere )
  Colle San Giacomo - Gallo - La Giorgina (L) - Le Crete - Marsia - Nuovo Borgo Villa San Sebastiano - Piccola Svizzera - Poggetello - Poggio Filippo - Roccacerro - San Donato - Santa Maria d'Oriente - Selve Piane - Sfratati - Sorbo - Tremonti - Villa San Sebastiano
Santo Patrono: S. Antonio, si festeggia: fine agosto
Giorni mercato:giovedí

Sito Web del Comune: www.comune.tagliacozzo.aq.it

DOCUMENTI
• terremoti storici dal 217 a.C. al 2002
• Storia
• città d'arte
Comune di
TAGLIACOZZO
TAGLIACOZZO
provincia (AQ)
L'Aquila
stemma provincia
Regione
Abruzzo
stemma regione


Note:
L'album fotografico del Comune contiene 1 foto  → vedi album
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terremoti storici dal 217 a.C. al 2002 ( nel raggio di 30 km )
Storia (15/12/2009 12:05:09)
città d'arte (01/11/2009 12:08:01)
terremoti storici dal 217 a.C. al 2002 ( nel raggio di 30 km )   [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]
datamagzonadistanza Mappa Evento
1)09/09/13496,46Massa d'Albe15,39 kmvedi
2)00/00/17595,17Subiaco21,94 kmvedi
3)07/04/18034,83Rocca di Cambio28,66 kmvedi
4)05/09/18864,83Arsoli21,28 kmvedi
5)21/01/18924,63Pescorocchiano18,60 kmvedi
6)24/02/19045,67Magliano de' Marsi6,53 kmvedi
7)22/02/19104,83Sante Marie5,42 kmvedi
8)13/01/19156,99Avezzano23,66 kmvedi
9)06/07/19154,83Ciciliano27,48 kmvedi
10)22/04/19165,18Lucoli27,71 kmvedi
11)08/07/19174,63Pescorocchiano16,28 kmvedi
12)13/01/19204,83Tornimparte23,99 kmvedi
13)13/05/19234,83Borgorose14,74 kmvedi
14)18/12/19265,03Trasacco26,59 kmvedi
15)11/10/19275,27Civita d'Antino26,37 kmvedi
16)08/09/19415,03Cervara di Roma17,72 kmvedi
17)11/04/19575,18Fiamignano25,34 kmvedi
18)14/03/19605,17Tagliacozzo3,64 kmvedi
19)06/04/19614,63Capistrello16,09 kmvedi
20)12/11/19654,27Santa Jona20,66 kmvedi
21)03/12/19674,93Lucoli28,45 kmvedi
22)11/03/20004,73Gerano24,52 kmvedi


nella zona del comune di TAGLIACOZZO, nel raggio di 30 km, storicamente si sono verificati 22 eventi sismici.  
vedi la mappa dei terremoti storici

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Storia [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]

tagliacozzo_loggia.jpgIl territorio era stato abitato nell’antichità prima dagli Equi poi dai Marsi, fiero popolo mai domo e grande combattente.

Esistono sicuri cenni storici di un abitato, nell’attuale località alta di Tagliacozzo, a partire dall’XI secolo.

Prima di allora si sono ritrovati, in alcuni testi imperiali Carolingi del 964 e del 998, riferimenti al Monastero di S. Cosma, altrimenti detto “In Heloritu” (cioè in un bosco di alloro).

Prima ancora sussistono tracce di insediamenti in grotte, alcuni addirittura in epoca Neolitica e nell’ Età del Bronzo.

Il centro abitato di cui si è detto si sarebbe sviluppato attorno a tre Parrocchie – S. Nicola, S. Egidio e S. Pietro – e comunque nella parte alta dei monti Arunzo e Civita, che sovrastano l’attuale città.

Nel corso dell’XI secolo il territorio fu inglobato nella Contea dei Marsi, enucleata dal Ducato Longobardo di Spoleto e attribuita, nel 926, a Berardo il Francigeno, capostipite del casato Berardi.

Nel 1074 ci sarebbe stato, nel territorio in questione, un centro abitato che, avente base nel castello sul monte Civita, si estendeva verso il basso. Nel 1173 il feudo passò ai De Pontibus, antica famiglia della zona.

Nel 1268, 23 agosto, il territorio e precisamente i Piani Patentini furono teatro della famosa Battaglia di Tagliacozzo, tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò; essa segnò il destino d’Europa in favore degli Angioini sugli Svevi, favorendo ancora per secoli il potere temporale del Papa. Fu vinta con uno stratagemma ideato da Alardo di Valery che sgominò le truppe avversarie, ormai sicure della vittoria e senza più difese, giungendo alle loro spalle di nascosto. Dante ricorda tale battaglia nel XXVIII canto dell’Inferno.

In tale occasione si consolidò il potere dei De Pontibus che appoggiarono Carlo D’Angiò. Questi, sotto la spinta Papale, che temeva la forza antagonista di un impero centrale voluto dagli Svevi, lottava per l’affermazione degli Stati Nazionali. Con il matrimonio di una dei De Pontibus con Napoleone Orsini, il possesso del feudo passò a quest’ultima famiglia, che lo mantenne fino alla metà del XV secolo.

Si ricordano in particolare Rinaldo (per il grande sviluppo territoriale impresso alla Contea – divenuta tale nel 1250 circa) e Giacomo, Cardinale (che ne concretizzò lo sviluppo economico). Quest’ultimo fu peraltro uno dei protagonisti, dopo lo scisma d’occidente, nelle contese per la limitazione del potere temporale del Papa.

Nel 1400 circa il Papa Alessandro V, quale premio per l’appoggio ottenuto in una contesa territoriale, staccò la Contea di Tagliacozzo dal Regno di Napoli e lo aggregò allo Stato Pontificio, confermandone la titolarità a Giacomo Orsini. Intorno al 1410 gli Orsini ottennero di aprire in Tagliacozzo una Zecca che creò, nel tempo, due monete: prima il “Bolognino” e poi il “Cavallo”.

Agli Orsini di Roma – ramo che si estinse – subentrarono nel possesso della contea gli Orsini di Bracciano, che, in particolare con Roberto Orsini, determinarono il massimo splendore di Tagliacozzo favorendo la costruzione di palazzi nobiliari e la realizzazione di molte opere d’arte.

La famiglia Orsini, proprietaria di altri feudi e con un potere che andava dal Tirreno all’Adriatico, nel 1497 fu privata dal Papa del feudo – divenuto Ducato – di Tagliacozzo, assegnato invece alla famiglia Colonna, che lo tenne fino al 1806, (Il primo duca fu Odoardo, famosi furono poi Prospero e soprattutto Marcantonio, coinvolti pienamente nelle contese dell’epoca). Con tale nuovo dominio il centro del Ducato si spostò gradualmente verso Avezzano, dove fu ampliato il castello costruito dagli Orsini.

Iniziano per Tagliacozzo secoli oscuri, che resero la Città poco inserita nell’evoluzione maturata nei restanti territori e meno disponibile ai vari miglioramenti sociali. In questi periodi si ricordano solo tre personaggi di spicco: Giovanni Capoccio, uno dei 13 italiani vittoriosi nella famosa Disfida di Barletta (Novembre 1503); il matematico ed astronomo Andrea Argoli (1570 – 1649) e la poetessa Petronilla Paolini Massimi (1663 – 1729). E’ incerta invece l’origine Tagliacozzana di Gaspare Trigambi, il primo chirurgo estetico italiano, morto a Bologna nel 1599.

Tuttavia ancora nel 1794 Tagliacozzo risultava il centro più popoloso della zona, con circa 12.000 persone.

Dopo l’unità d’Italia, non pienamente condivisa nel territorio, Tagliacozzo fu toccata dal fenomeno del Brigantaggio, per il quale si ricorda in particolare l’attività del Brigante Boryes (invero generale borbonico) che godeva nella zona di varie protezioni. Egli però fu catturato e poi fucilato nelle vicinanze di Tagliacozzo l’8/12/1861. In quello stesso anno nella zona vi furono violenti moti contro il nuovo stato Piemontese, sedati con grande spargimento di sangue.

Tagliacozzo diviene, con l’inizio del 1900, una importante sede di villeggiatura, specie per i romani facoltosi. Ciò si prolungò, dopo una stasi nel periodo dell’ultima guerra, fino agli anni ’70.

Tuttora è meta turistica e di ferie, invernali ed estive, per la salubrità dell’aria, per la bellezza dei luoghi e per la bontà della sua cucina.

[fonte]

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città d'arte [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]

Città d’arte.

Tagliacozzo, il terzo Comune della Marsica per estensione territoriale e per abitanti, capoluogo culturale del territorio, è inserito nel prestigioso Club dei Borghi più belli d’Italia. Il nome, dal latino “talus” e “cotium”, significa “taglio nella roccia”, ad indicare la fenditura che divide il Monte Bove, alle cui pendici l’insediamento urbano si è sviluppato. tagliacozzo.jpgTagliacozzo è una località di soggiorno turistico soprattutto estivo, frequentato soprattutto durante lo svolgimento del Festival di Mezza Estate, una rassegna vede la partecipazione di compagnie e personaggi internazionali nei vari settori dello spettacolo, dalla musica alla danza, dal cinema al teatro. Il Festival si svolge presso il Teatro Talia, ex convento benedettino adibito a luogo di spettacolo già nel 1686 e  ristrutturato nel 2002.
Tagliacozzo, per l’ambientazione naturale che la circonda è una meta molto frequentata dagli amanti del free-climbing e, per gli appassionati dello sci è facilmente raggiungibile da Tagliacozzo la località di Marsia  a 1415 metri. Tagliacozzo fu, con ogni probabilità, fondato nel V secolo d.C. dai Goti e il suo nome è legato a Corradino di Svevia il quale, assieme ai ghibellini ed ai suoi seguaci, venne gravemente sconfitto da Carlo d’Angiò. Dopo questo famoso evento, la città divenne guelfa. In seguito fu feudo degli Orsini e a partire dal 1497, dei Colonna che lo amministrarono fino al 1806. Passò poi al Regno di Napoli e finalmente venne annesso all’Italia.  Tra le bellezze architettoniche da ammirare, la trecentesca chiesa dell’Annunziata, la chiesa di S. Francesco, che custodisce le spoglie del Beato Tommaso da Celano, il Palazzo Ducale del XIV secolo, fondato dagli Orsini e soggiorno di sovrani e cardinali. Infine, in pieno centro cittadino, è da ammirare la splendida piazza dell’Obelisco, dominata dal fontanone con obelisco, simbolo di Tagliacozzo. E’ una delle piazze più belle ed armoniche dell’Abruzzo e cuore del borgo antico, contornata di eleganti palazzi e ornata con aggraziate bifore, un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali. Tagliacozzo non subì danni per il terribile terremoto del 1915 e pertanto oggi il paese rappresenta il volto intatto della Marsica dal Medioevo in poi. Il paese ha dato i natali a personaggi illustri, tra i quali ricordiamo il matematico Andrea Argoli, il politico e giornalista Ermanno Amicucci, il francescano Tommaso da Celano, la poetessa Petronilla Paolini Massimi e il capitano di ventura Giovanni Capoccio.

[fonte]

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