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terremoti storici dal 217 a.c. al 2002 ( nel raggio di 30 km )
la Frazione (08/11/2009 18:21:25)



terremoti storici dal 217 a.C. al 2002 ( nel raggio di 30 km )   [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]
  data mag zona distanza Mappa
1) 03/12/13156Pettorano sul Gizio20,04 kmvedi
2) 11/11/18505,17San Vincenzo Valle Roveto24,39 kmvedi
3) 28/11/18894,63Acciano18,95 kmvedi
4) 02/11/19044,83Lecce nei Marsi11,11 kmvedi
5) 25/08/19055,28Campo di Giove24,78 kmvedi
6) 05/06/19084,83Pescocostanzo29,57 kmvedi
7) 14/04/19144,83Ortona dei Marsi3,12 kmvedi
8) 13/01/19156,99Avezzano16,41 kmvedi
9) 20/06/19154,83San Benedetto dei Marsi10,66 kmvedi
10) 23/09/19155,17San Benedetto dei Marsi10,66 kmvedi
11) 28/09/19244,63Balsorano25,69 kmvedi
12) 18/12/19265,03Trasacco16,93 kmvedi
13) 11/10/19275,27Civita d'Antino26,44 kmvedi
14) 14/01/19294,78Pescasseroli22,47 kmvedi
15) 24/11/19404,63Pescasseroli22,07 kmvedi
16) 06/04/19614,63Capistrello28,04 kmvedi
17) 12/11/19654,27Santa Jona21,96 kmvedi
18) 09/06/19804,76Dogli28,04 kmvedi
19) 14/06/19804,97Pescosolido25,92 kmvedi


nella zona del comune di ORTONA DEI MARSI, nel raggio di 30 km, storicamente si sono verificati 19 eventi sismici.  

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Aschi è uno dei centri più importanti del Comune di Ortona dei Marsi.

aschi-paese.jpgFino a quando è stato autonomo aveva i confini dal Fiume Giovenco al Lago del Fucino in prossimità del centro di Ortucchio. Nel versante del Lago vi erano numerosi agglomerati che successivamente col nome di Casali  D'Aschi dal 1948 sono passati sotto il Comune di Gioia dei Marsi. I nomi di tali centri sono: San Veneziano, Valtrona, Le Grippe, Le Grette, Collebello, Pietre Bianche, Santa Vittoria e soprattutto Vico Albo antico castello marso successivamente riedificato più a monte e scomparso del tutto nel 1656 in seguito alla peste. E' ben visibile un fontanile con acqua ottima. In particolare nel territorio in cui sorgeva Vico e precisamente in località Le Licine si coltivava l'olivo. Attualmente, in questa stessa località, cresce spontaneamente il leccio, forse si tratta dell'unica macchia mediterranea.

Il paese di Aschi era edificato in località Querceto e venne distrutto nel 302 a.C. dai consoli romani Fulvio Patino e Tito Manlio Torquato. L'attuale abitato fu edificato su di un colle a poca distanza denominato Codardo. Nella parte alta vi era la chiesa parrocchiale di pregevole fattura e una delle torri. Il centro fu totalmente distrutto dal terremoto del  13 gennaio 1915. Si sono salvate solo le stalle ed alcune cantine per la rimessa del vino ottenuto dalla coltivazione della vite nelle località  Verrello e Pescopiano. Il centro nel passato si è mantenuto autonomamente contando sull'economia agro-pastorale.

aschi-veduta.jpgNel tenimento di Aschi vi erano diverse località fra le quali Vallo San Nicola con la chiesa omonima al confine con il comune di Pescina e posto a difesa del territorio. Vi si trova un fontanile e possono vedersi resti di mura. Altre località importanti furono: Puzzello dove secondo il Di Pietro (storico della nostra zona) vi erano templi favolosi dedicati alla Dea Bellona (Dea della guerra appartenente ai popoli italici). In detti templi officiavano i sacerdoti feciali che avevano il compito di dichiarare la guerra. Inoltre, in prossimità di tali località sorse il centro denominato Santa Maria Valle Fredda dove si trova un fontanile ben conservato ed a qualche metro sono affiorati resti di qualche antico tempio. Nell'anno Mille detti centri non presentavano tracce se non nella memoria storica. A circa 500 metri, in Località Vollana, lungo la strada interpoderale che da Aschi conduce a Cardito in quel di Venere, sono state rinvenute n.3 tombe del III sec. a.C.. Un'altra è stata rinvenuta in località Pescopiano.

Dal fontanile seguendo una strada sterrata si raggiunge il Colle chiamato Civitella, oggi coperto da una bella pineta. In passato era un centro di addestramento dei soldati marsi. Si possono seguire tratti di mura rovesciate. Da questo versante, seguendo il crestone di altri colli si può ammirare la sottostante Valle del Giovenco e soprattutto il centro Medioevale di Ortona dei Marsi e più a valle il centro di Cesoli e di Carrito.

aschi-cantine-P8200019.jpgNell'alto Medioevo (1442) Aschi è ricordato nelle lotte che i Colonna e gli Orsini ebbero per il dominio dei territori marsicani. I famosi frombolieri di Aschi si schierarono con i Colonna ed ebbero come ricompensa il diritto di pascolo e di pernottamento nei centri di Venere e di Marsia (San Benedetto dei Marsi). in questo periodo si ricorda Niccolò D'Aschi gran possessore di feudi (1411).

Nel 1446 il 18 del mese di agosto il Vescovo dei Marsi Monsignor Angelo Maccafani riunì tutti i benefici ecclesiastici dei vari centri gravitanti nel tenimento d'Aschi e creò la Parrocchia intitolata al S.S. Salvatore retta da un arciprete. La chiesa è quella poi distrutta nel 1915.

Attualmente il centro risorto ai piedi del colle è provvisto di una chiesa costruita intorno al 1932 con i fondi per il terremoto e avente la stessa intitolazione. Il paese è collegato tramite strada provinciale alla Provinciale n.17 del Parco Nazionale d'Abruzzo lungo il fiume Giovenco. E' da completare il collegamento con la strada statale n.18 Gioia-Pescasseroli attraversando il centro disabitato di Sperone (Balcone sul Fucino).

 

 

Resti della chiesa parrocchiale distrutta dal terremoto

abside

 

Sul lato sinistro dell'abside c'era il palazzo comunale, mentre nella parte sottostante c'era un ossario dove scavando si può trovare un pavimento in lastroni bianchi.

La facciata della chiesa era rivolta verso Gioia dei Marsi.

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Resti della chiesa parrocchiale distrutta dal terremoto

Le due file di alberi delimitano lo spazio occupato in passato dalla chiesa.

Resti della torre medioevale

Sotto la torre sono state ritrovate delle stanze. Sembra nelle sue vicinanze ci fosse uno dei tanti forni comunali.

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Portale

Precedente al terremoto del 1915

Ruderi di vecchie cantine

Cantina con vasca per pigiare l'uva antecedente al terremoto del 1915.

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Ruderi di vecchie cantine

 

Cantina antecedente al terremoto del 1915 

Scorcio di una delle porte del paese

Resti di una delle cinque porte di accesso alla parte storica del paese.

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Località Forca

All'altezza della fontana S. Maria c'è una strada sterrata percorrendo la quale si arriva sul colle, lasciando la pineta alla propria destra. Proseguendo sulla sinistra, si può ammirare tutta la valle del Giovenco con i centri di Ortona, Cesoli e Carrito.

Fontana S. Maria

Restaurata nel 1949 è stata nuovamente risistemata dalla Comunità Montana nel 1997

Nei pressi della fontana esisteva un centro abitato, S. Maria Valle Fredda, scomparsa prima della dell'anno 1000. La fontana è stata costruita su una fonte già esistente.

Precedentemente a S. Maria Valle Fredda nei pressi della fontana sorgeva il villaggio Puzzello risalente all'epoca Romana.

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Ruderi di Templi Pagani

Nel villaggio Puzzello sorgevano numerosi templi pagani dedicati alla Dea Bellona.

Località Vollana

In prossimità di un roccione, lungo la strada che porta a Venere, sono affiorate tre tombe risalenti al III secolo a.C.

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Fonte Davina

Situata lungo la strada di collegamento di Aschi con Sperone, paese oggi disabitato, dove è ben conservata una torre di avvistamento risalente al Medioevo. 

La data di costruzione non è definita, ma sicuramente la fontana risale a più di un secolo fa.

Fonte di Vico

 

Unica traccia visiva del centro medioevale di Vico d'Aschi. Si raggiunge attraverso la strada che collega Aschi con Cardito di Venere (incrocio statale 81). Ad un km dalla fontana di S. Maria si segue un sentiero sterrato, transitabile solo con fuoristrada, e si continua per una pista scoperta percorsa normalmente per la forestazione della zona.

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SPERONE

 (Balcone del Fucino)

Speron D'Asino

Percorrendo per 3 km la strada sterrata che collega Aschi alla statale 81 (Gioia - Pescasseroli) si incontra Sperone: paese disabitato dai primi anni 60.

Dalla sua torre, punto di avvistamento nell'antico medioevo, si osserva l'ottimo panorama della pianura del Fucino, con i paesi di Gioia, Casali di Aschi, Lecce e Ortucchio. Ai piedi della torre sono visibili i resti del centro abitato, sul lato sinistro a qualche centinaio di metri è visibile la chiesa di S. Nicola con il piccolo cimitero annesso; la facciata è stata restaurata dal gruppo alpini di Sperone. Più in basso è visibile la nuova chiesa e le nuove abitazioni, costruite dopo il terremoto del 1915.

Gli abitanti di Sperone avevano un dialetto particolare, diverso dai paesi vicini.

L' Sciert'

(treccia di pannocchie)

 

Tecnica per essiccare le pannocchie raccolte. Tradizionale procedura, unica in tutta la Valle del Giovenco.

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L' Sciert'

 

Le pannocchie dopo la raccolta vengono liberate dalle foglie che le racchiudono e intrecciate tra loro con una tecnica particolare (come indicato nella foto). La treccia di pannocchie, lunga circa due metri, viene appesa e lasciata ad essiccare per almeno un mese.

 

Chiesa parrocchiale

 

Costruita intorno al 1932

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Chiesa parrocchiale

 

Altare maggiore

Chiesa parrocchiale

Altare del S.S. Salvatore con il Fonte Battesimale

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Chiesa parrocchiale

 

Acquasantiera con reperti dell'antica chiesa distrutta

Chiesa parrocchiale

 

"Deposizione"

(1998)

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[fonte]

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