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Rocca Calascio [ torna all'indice ] [ chiudi questa sezione ]

Calascio - Rocca Calascio (1)La fondazione della rocca è dovuta probabilmente alla volontà di re Ruggero d'Altavilla, dopo la conquista normanna del 1140, con prevalente funzione di avvistamento, anche se il primo documento storico che ne attesta la presenza è datato 1239.

Calascio - Rocca Calascio (2)Fece parte, con Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio e Santo Stefano di Sessanio, della celebre Baronia di Carapelle, della quale seguì le vicende storiche fino al 1806, anno dell'abolizione della feudalità. Nei secoli si susseguirono nel dominio le famiglie Pagliara, Plessis, Colonna, Celano, Caldora, Accrocciamuro, Todeschini Piccolomini, Del Pezzo, Cattaneo, Medici, Borbone. In particolare nel 1463 venne concessa da re Ferdinando ad Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini che modificò la fortificazione dotandola di una cerchia muraria in ciottolame e quattro torri di forma cilindrica a uso militare, con una merlatura ghibellina. Nel 1703 venne devastata da un violento terremoto in seguito al quale l'area più alta del borgo venne abbandonata e buona parte della popolazione si trasferì nel vicino paese di Calascio. Nel XX secolo anche le ultime famiglie rimaste abbandonarono il borgo e la rocca rimase disabitata. Sul finire del secolo però, anche sull'onda del successo derivato dall'ambientazione di alcuni film (su tutti Ladyhawke del 1985 e Il nome della rosa del 1986), alcune abitazioni sono state recuperate e altre sono state convertite a strutture ricettive; il castello, inoltre, ha subito un'importante operazione di restauro e consolidamento ed è oggi una delle principali attrazioni turistiche della zona, grazie al lavoro di due coniugi e della loro famiglia che hanno aperto un albergo diffuso poco sotto il castello.

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