mappa della subregione LECCHESE e dei singoli Comuni   
subregione Lecchese
Regione: Lombardia
Capoluogo: Lecco
n°comuni: 37
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 534 km2
superficie calcolata: 534,18 km2
abitanti (istat 2017): 123.955

I Comuni

Abbadia Lariana - Ballabio - Barzio - Bellano - Calolziocorte - Carenno - Casargo - Cassina Valsassina - Colico - Cortenova - Crandola Valsassina - Cremeno - Dervio - Dorio - Erve - Esino Lario - Introbio - Lecco - Lierna - Mandello del Lario - Margno - Moggio - Monte Marenzo - Morterone - Pagnona - Parlasco - Pasturo - Perledo - Pescate - Premana - Primaluna - Sueglio - Taceno - Valvarrone - Varenna - Vendrogno - Vercurago

Lecco è uno dei capoluoghi di regione della Lombardia e si trova nell’omonima provincia, affacciata sul lago di Como (detto, in questa zona, Lago di Lecco o di Lario).

Sicuramente dal punto di vista territoriale, il Lecchese (e con questo termine intendiamo la porzione centro-settentrionale dell'attuale provincia di Lecco) è sito sul famoso Triangolo Lariano, importante non solo dal punto di vista ambientale, data la presenza di numerose specie di flora e fauna, ma anche storico. Proprio questo è il luogo che ha ispirato lo scrittore Alessandro Manzoni nell’ambientazione del suo famoso scritto, I Promessi Sposi.

Il lago di Lecco, quindi, è la diramazione orientale del Lago di Como. Il bacino, come anticipato, è chiamato anche Lago di Lario, nome dato dai romani che lo chiamavano “Larios Lacus Comancinus“, o anche “Lago giardino”, per la bellezza delle sue ville circondate da splendidi parchi e giardini. Tra le più importanti ricordiamo Villa Gomes con il suo parco circostante, il più vasto della città di Lecco (circa 37mila mq).

Questa area è la più aspra e geomorfologicamente tormentata di tutto il territorio lariano.

Il Lecchese confina a nord e a ovest con la provincia di Como, a est e a nord con la provincia di Sondrio, a est con la provincia di Bergamo e a sud con la parte meridionale della stessa provincia di Lecco, territorio appartenente storicamente alla subregione Brianza (vedi).

A poca distanza dalla città di Lecco, troviamo le catene montuose della Valsassina: il Pizzo dei Tre Signori, le Grigne ed il Resegone, che fanno da cornice al suggestivo paesaggio lecchese. Nella sponda occidentale del ramo di Lecco si trovano altre montagne, più dolci rispetto quelle della sponda opposta, tra le quali la catena dei monti Morigallo-Corni di Canzo e il Monte Barro. Questo monte, dalla struttura geologica complessa, fu notevolmente trasformato per lo sfruttamento delle numerose cave di calcare.

Il territorio delLecchese è ben riparato dalle catene montuose, e dal punto di vista climatico, gode dei benefici influssi delle acque del lago e del soffio della Breva, il vento locale che soffia da sud nelle ore pomeridiane. La dolcezza del clima e la buona esposizione al sole hanno favorito l’agricoltura: nel passato vi si produceva olio e vino ed erano molto apprezzati fichi, noci, noccioli e castagne. Anche nei giardini delle grandi ville gentilizie, sparse lungo la riviera, crescono piante asiatiche e mediterranee.

Dal 2007 è parte integrante della Regio Insubrica, euroregione e comunità di lavoro transfrontaliera, creata nella parte settentrionale dell’Insubria (cioè il territorio abitato in epoca protostorica dalla popolazione degli Insubri, tra il fiume Po ed i laghi prealpini), a cavallo del confine di stato tra Italia e Svizzera e di cui il territorio Lecchese rappresenta l’appendice orientale, essendo un punto strategico che conduce alla vicina area della Valtellina.

La città di Lecco ha dimostrato la sua importanza geografica fin dall’epoca medievale quando venne annessa al Ducato di Milano da cui dipendeva e di cui era un punto di vedetta. In seguito ritornò Comune autonomo e diventò un importante centro per l’architettura neoclassica, come è dimostrato dalla presenza di eleganti palazzi ancora presenti nel centro storico e dai lunghi portici coperti che permettono di fare shopping con qualsiasi clima.

Dal punto di vista del territorio occupato, il Lecchese è estremamente variegato e la presenza del lago la rende una delle zone più belle da visitare della Lombardia. Questo è dovuto alla differenziazione morfologica del territorio che si è evoluto nei secoli rendendolo quello che è adesso.

Di chiara origine preromana, il territorio ha conosciuto la sua massima espansione sotto il Ducato di Milano (con la famiglia Visconti), a cui era stato annesso dopo la pace di Costanza, e sotto le successive dominazioni spagnola ed austriaca. A seguito di un fiorente Rinascimento, la città ha conosciuto un periodo di decadimento a cui è seguito uno di ripresa che ne ha fatto la città che oggi possiamo ammirare. Alla fine dell’Ottocento Lecco è diventato famoso come centro industriale, in particolare aziende siderurgiche, ancora oggi molto attive.

Ancora oggi infatti la zona è nota per il suo compartimento industriale ancora oggi molto attivo.

Oltre alla lingua italiana, nel Lecchese non sono ufficialmente riconosciute altre lingue. Si parla una declinazione del dialetto lombardo occidentale chiamato anche dialetto insubre (parlato nelle province di Lecco, Como, Varese, Sondrio, Monza e Brianza, Milano, Lodi e nel Canton Ticino) appartenente al ceppo linguistico gallo-italico. A seconda delle zone, il territorio ha influssi dialettali di origine bergamasca, brianzola, valtellinese e comasca.