mappa della subregione PRETUZIO e dei singoli Comuni   
subregione Pretuzio
Regione: Abruzzo
Capoluogo: Teramo
n°comuni: 24
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 1.071 km2
superficie calcolata: 1.070,86 km2
abitanti (istat 2017): 218.265

I Comuni

Atri - Basciano - Bellante - Campli - Canzano - Castel Castagna - Castellalto - Castelli - Cellino Attanasio - Cermignano - Colledara - Giulianova - Isola del Gran Sasso d'Italia - Montorio al Vomano - Morro d'Oro - Mosciano Sant'Angelo - Notaresco - Penna Sant'Andrea - Pineto - Roseto degli Abruzzi - Silvi - Teramo - Torricella Sicura - Tossicia

Pretuzio è un territorio della regione abruzzese delimitato dal fiume Vibrata a nord, dalla Val Vibrata a est, dal Vomano a sud e dall'Appennino a ovest.

La zona viene definita nelle fonti letterarie latine come “ager Pretutianus” dal nome di uno dei popoli italici, i Pretuzi, che all’inizio del III secolo a.C. subirono il dominio di Roma, riuscendo però a preservare la propria entità culturale. Da allora fino ai giorni nostri il termine “pretuziano” viene quindi usato per indicare quest’area (corrispondente alla provincia di Teramo)

In epoca preromana erano già sorte Truentum (poi Castrum Truentinum e oggi Martinsicuro), centro liburnio e poi piceno e romano, Palma Picena (Tortoreto) e Castrum Novum (Giulianova) ed erano già state edificate le Necropoli di Atri, Civitella del Tronto e Montorio al Vomano. Secondo Plinio il Vecchio l'Agro Pretuziano, come i limitrofi Agro Palmense e Agro Adriano, ebbe come primi abitatori Siculi e Liburni. Successivamente fu occupato dagli Umbri, poi dai Piceni. Il nome dei Pretuzi potrebbe derivare dalla loro principale città che secondo la tradizione sarebbe stata un emporio fondato dai fenici alla confluenza di torrenti Albula (oggi Vezzola) e Batinus (oggi Tordino), in origine aveva il nome Petrut poi latinizzato in Praetut, col significato di colle circondato da acque. Su questo colle, attualmente, risiede la città di Teramo.

Nel 289 a.C. Pretut venne conquistata dai Romani che ne mutarono il nome in Interamnia Praetutiorum (città tra i fiumi). Più tardi il suo nome sarebbe stato semplificato in Praetutium (per distinguerla da altre località che avevano nome Interamnia).

Nel Medioevo fu conosciuta come Aprutium, nome che indicava sia l'antica città che la sua diocesi, e più tardi il nome Aprutium si estese ad indicare l'intera regione a sud del fiume Tronto, cioè l'Abruzzo, mentre l'antica città prese il nome Teramo derivato dal suo primo nome dalla contrazione di (In)Teramna(-Praetutium). Altro centro importante dei pretuzi fu Beregra, che alcuni studiosi identificano con l'attuale Civitella del Tronto.

Le costruzioni romane furono cambiate e trasformate in chiese. A Teramo, la Torre Bruciata (antico bastione di epoca romana) divenne il campanile della Cattedrale di Sant'Anna Aprutiensis (distrutta), mentre su un tempio nacque la Cattedrale di San Berardo e di Santa Maria Assunta. L'anfiteatro romano inglobò delle case e sul.Palazzo Delfico si ritrovò un mosaico di una domus romana.

A Civitella del Tronto sopra un santuario romano venne costruita l'abbazia di Santa Maria dei Lumi, assieme all'abbazia di Santa Maria in Montesanto. Restano, inoltre, tracce di fontane romane, mentre a Montorio al Vomano in epoca medievale fu spogliato il santuario di Ercole per la costruzione del Convento dei Padri Zoccolanti.

Nel centro storico di Atri l'impianto romano fu stravolto e della civiltà preesistente si conserva il Porto di Atri a Silvi, nonché la Torre di Cerrano (in precedenza era avamposto romano).

Il territorio ha due componenti geografiche racchiuse in breve spazio: ad est il mare Adriatico e ad ovest il massiccio del Gran Sasso d’Italia. Questi elementi caratterizzano in modo particolare il clima, determinando una forte escursione termica tra i diversi periodi dell’anno. Il Territorio presenta una orografia piuttosto articolata con una serie di colline disposte a pettine e solcate da corsi d’acqua che scorrono verso il mare, quasi paralleli l’uno all’altro.

Queste caratteristiche pedoclimatiche influiscono in maniera inequivocabile sulle caratteristiche di alcune tipiche produzioni della zona, quali quelle delle olive destinate all’ottenimento dell’olio extravergine di oliva Pretuziano delle Colline Teramane Dop.