mappa della subregione CONCA AQUILANA e dei singoli Comuni   
subregione Conca Aquilana
Regione: Abruzzo
Capoluogo: L'Aquila
n°comuni: 4
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 696 km2
superficie calcolata: 695,61 km2
abitanti (istat 2017): 77.468

I Comuni

L'Aquila - Lucoli - Scoppito - Tornimparte

La Conca Aquilana è una conca, appartenente alla Valle dell'Aterno, che si trova nell'Abruzzo interno, nel circondario della città dell'Aquila, da cui trae il nome. Gran parte del territorio rientra all'interno della comunità montana Amiternina. La popolazione attuale dell'intera area è di circa 120.000 abitanti.

È una delle macroaree di bassa quota della provincia de L'Aquila (assieme al Fucino e alla Valle Peligna), caratterizzata da un territorio mediamente vasto, in buona parte pianeggiante, circondato a nord-est dalla catena del Gran Sasso d'Italia, a sud dalla catena del Velino-Sirente ed il gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno, a ovest da altre dorsali montuose minori (gruppo montuoso Monte San Rocco-Monte Cava e di Monte Calvo) e a nord dai Monti dell'Alto Aterno, sviluppandosi ad un'altitudine media di circa 700 m sul livello del mare.
Tali catene la separano geograficamente dalle sub-regioni del Teramano a nord-est, della Marsica a sud-ovest, dal Cicolano ad ovest, il Reatino a nord-ovest, mentre trova sbocco nella media Valle dell'Aterno, la Valle Subequana e la Piana di Navelli.

Storia

Nel pleistocene la conca costituiva un bacino chiuso ed ospitava, con ogni probabilità, un gigantesco lago che si estendeva da Cagnano Amiterno fino oltre San Demetrio ne' Vestini e che costituiva un unico bacino lacustre con quello di Sulmona. Proprio sul fondale lacustre, protetto da limo, venne trovato nel 1954, nel territorio dell'attuale comune di Scoppito, il famoso scheletro di mammuth, poi esposto nel Forte spagnolo de L'Aquila.
Con la fine dell'era glaciale si è assistito al prosciugamento del lago ma la zona è storicamente considerata ricca d'acqua come testimoniano i nomi della città de L'Aquila (da Acquilis) e le frazioni di Onna (da Unda, onda) e Bagno; la conca è oggi attraversata in tutta la sua lunghezza dal fiume Aterno, oltre che da numerose altre sorgenti e torrenti.