mappa della subregione VAL PUSTERIA e dei singoli Comuni   
subregione Val Pusteria
Regioni: Trentino Alto Adige - Tirolo orientale (Austria)
Capoluogo: Brunico
n°comuni: 27
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 1.670 km2
superficie calcolata: 1.669,88 km2
abitanti (istat 2017): 71.071

I Comuni

Braies - Brunico - Campo Tures - Chienes - Dobbiaco - Falzes - Gais - Monguelfo-Tesido - Perca - Predoi - Rasun Anterselva - San Candido - San Lorenzo di Sebato - Selva dei Molini - Sesto - Terento - Valdaora - Valle Aurina - Valle di Casies - Vandoies - Villabassa

La Val Pusteria (o Valle Pusteria) è una valle delle Alpi Orientali lunga circa 100 km, situata tra l'Alto Adige (Italia) e il Tirolo Orientale (Austria), in direzione ovest-est tra Bressanone (provincia autonoma di Bolzano, Italia) e Lienz (distretto di Lienz, Austria). La Val Pusteria è quindi politicamente suddivisa tra due stati: l'Italia e l'Austria.

La parte italiana corrisponde amministrativamente al comprensorio della Val Pusteria, istituito nel 1969, con capoluogo Brunico.

La parte austriaca della valle conta 6 comuni: Außervillgraten - Heinfels - Innervillgraten - Lienz - Mittewald - Sillian

Geograficamente la Val Pusteria è un solco longitudinale delle Alpi Orientali, diretto da ovest ad est, situato parte in Italia (prov. autonoma di Bolzano), parte in Austria (Tirolo orientale). Si estende dalla confluenza dei fiumi Rienza nell‘Isarco (Italia) fino all‘alta Drava (Austria).

I suoi limiti estremi si considerano Fortezza (prov. autonoma di Bolzano) ad Ovest e Lienz ad Est. A Nord la Val Pusteria è chiusa da una barriera impervia, che culmina con il Grossglockner (il gruppo montuoso più elevato d‘Austria), mentre a Sud il rilievo è meno alto e diversi valichi permettono agevoli rapporti con l‘Ampezzano e il Cadore, attraverso le valli di Landro e del Boitesi.

Metà delle acque della valle scende verso Ovest nel bacino dell'Adriatico (attraverso l'Isarco e quindi l'Adige) e l'altra metà scende verso il bacino del Mar Nero (attraverso la Drava e quindi il Danubio). Lo spartiacque si trova nel fondovalle, al valico della Sella di Dobbiaco.

I confini politici della Val Pusteria non coincidono però con quelli geografici; il confine di Stato, infatti, dopo la fine della Prima guerra mondiale del 1918, non è posto sulla linea dello spartiacque (sella di Dobbiaco) ma, per ragioni strettamente militari fu fissato 6 chilometri più ad Est (quindi in territorio austriaco), a una quota inferiore, precisamente in località Prato alla Drava.

L‘altitudine è compresa tra 750 e 1.180 metri sul livello del mare.

In Alta Pusteria, nelle Dolomiti di Sesto, al confine con la provincia di Belluno, si trovano le Tre Cime di Lavaredo (Cima Grande 2.999 m - Cima Ovest 2.973 m - Cima Piccola 2.857 m), tra le più famose vette delle Dolomiti. La vista sulle pareti nord è il simbolo delle Dolomiti.

Da qualche anno fanno parte del Patrimonio dell‘Umanità UNESCO.

Abitata già nell‘epoca preistorica, la Val Pusteria appartenne in età romana alla provincia del Noricum, già regione storica, collocabile tra l‘attuale Austria centrale (ad Ovest di Vienna), parte della Baviera e della Slovenia dell‘arco alpino nord-orientale. Attorno al 50 d.C. fu costruita la famosa Via Claudia Augusta che congiungeva Verona ad Augusta, in Germania.

Nel Medioevo, meta di insediamenti tedeschi, fu possesso bavarese; nel 769 Tassilone, duca di Baviera, vi fondò l‘importante abbazia nel paese di S. Candido.

Dal 1764 e fino a metà ottocento, il sistema viario fu potenziato e la strada della Pusteria divenne arteria strategica tra Vienna e l'Italia settentrionale.

Successivamente annessa al Tirolo asburgico, dal 1815 al 1849 la Val Pusteria formò con Bressanone un 'circolo' politico unico: dal 1860 costituì un proprio 'capitanato' distrettuale con competenze puramente amministrative con sede a Brunico. Dopo la Prima guerra mondiale, la parte meridionale fu annessa all‘Italia con il Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919), annessione confermata, dopo la Seconda Guerra Mondiale, dal trattato di pace di Parigi del 1947.