mappa della subregione VAL DI FIEMME e dei singoli Comuni   
subregione Val di Fiemme
Regione: Trentino Alto Adige
Capoluogo: Cavalese
n°comuni: 11
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 415 km2
superficie calcolata: 415,02 km2
abitanti (istat 2017): 20.078

I Comuni

Capriana - Carano - Castello-Molina di Fiemme - Cavalese - Daiano - Panchià - Predazzo - Tesero - Valfloriana - Varena - Ziano di Fiemme

La Val di Fiemme (in dialetto fiamazzo Val de Fiem, in tedesco Fleimstal) o Valle di Fiemme,è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino orientale.

Assieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra, costituisce il bacino idrografico del torrente Avisio, affluente di sinistra del fiume Adige, che scorre da nord-est verso sud-ovest. La valle è fiancheggiata da imponenti gruppi montuosi, quali la Catena del Lagorai e il gruppo del Latemar, entrambi sottosezioni delle Dolomiti di Fiemme.

La comunità della Valle di Fiemme, con i suoi 11 comuni, si estende su una superficie di 415 km2, e confina a nord con la Provincia autonoma di Bolzano, ad est con il Comun General de Fascia e la Comunità di Primiero, a sud con la Comunità Valsugana e Tesino e con la Comunità Alta Valsugana e Bersntol e ad ovest con la Comunità della Valle di Cembra.

Come detto, essa è delimitata da celebri monti come la Catena del Lagorai e il gruppo del Latemar. Inoltre, si trova in mezzo a due parchi naturali: quello di Paneveggio Pale di San Martino e quello altoatesino del Monte Corno.

Grazie alla vastissima estensione di boschi, coltivati in modo rispettoso da secoli, la stessa Val di Fiemme può essere definita un parco. Il paesaggio, tipicamente alpino, è caratterizzato soprattutto dall'abete rosso.

I boschi della Val di Fiemme, che da sempre hanno rappresentato una fonte di sussistenza importante per la popolazione locale, appartengono quasi esclusivamente ai Comuni e alla "Magnifica Comunità di Fiemme", un'originale e antichissima istituzione di reminiscenza longobarda che, come vedremo in seguito nella parte storica, dal 1100 al 1800 ha costituito una sorta di piccola repubblica nell'ambito del principato di Trento.

Reperti preistorici di età mesolitica (circa 6000 anni fa) lasciano a pensare che la Valle di Fiemme fosse abitata fin da tempi remoti. Inizialmente la valle era percorsa da cacciatori preistorici alla ricerca di selvaggina. Successivamente, nel neolitico o nell'età del rame, le esplorazioni andarono rafforzandosi e vennero realizzati i primi insediamenti stabili.

In seguito si ebbero sporadici contatti con commercianti di origine etrusca o veneta, saliti a scambiare utensili, suppellettili e monili con pelli, lana e pellicce di animali selvatici.

Data la sua posizione geografica, la Valle di Fiemme rimase comunque isolata per molti secoli.

In epoca più recente, le popolazioni locali subirono la colonizzazione dei Romani, di cui rimangono molte tracce e che diffusero le loro leggi ed usanze tra i residenti.

Fu con la disgregazione dell'impero romano e l'inizio delle invasioni barbariche che la Valle di Fiemme iniziò a popolarsi sempre più, grazie all'arrivo dei fuggiaschi che, terrorizzati, ripararono verso queste valli meno accessibili.

Nel 569 d.C. i Longobardi fondarono il ducato longobardo di Trento e imposero per due secoli un nuovo ordine sociale e politico anche alla Valle di Fiemme. Con la sconfitta dei Longobardi ad opera dei Franchi, la Valle di Fiemme, insieme al resto del Trentino-Alto Adige, passò sotto il Sacro Romano Impero, che portò all'introduzione del sistema feudale in Italia.

Attorno all'anno 1000 vennero fondati i principati vescovili di Trento e Bressanone e la Valle di Fiemme entrò a far parte del vescovado di Trento. E' in questo periodo che si afferma la sete di indipendenza dei fiemmesi, che negoziarono con il vescovo di Trento una certa forma di autonomia e la promessa di difesa contro eventuali invasioni.

Nacque così la "Magnifica Comunità della Val di Fiemme", un'istituzione che risale al XII secolo. Nell'atto costitutivo con il quale il vescovo di Trento riconosceva la Comunità, si sanciva la particolare condizione per la quale la Valle di Fiemme, pur dipendendo politicamente dal Principato Tridentino e pur avendo nei suoi confronti certi obblighi e doveri, godeva di una propria autonomia amministrativa.

La comunità regolava in piena autonomia le questioni ti tipo giuridico ed i contenziosi, oltre la gestione dei beni del territorio, boschi, malghe, prati, il pascolo del bestiame, la caccia e la pesca.

I privilegi della Magnifica Comunità di Fiemme vennero di fatto aboliti dal governo bavarese nel 1807, quando perse la sua secolare funzione politico-amministrativa.

Rimane un'istituzione ancora operante al giorno d'oggi nella gestione dell'immenso patrimonio boschivo della valle.