mappa della subregione GIUDICARIE e dei singoli Comuni   
subregione Giudicarie
Regione: Trentino Alto Adige
Capoluogo: Tione di Trento
n°comuni: 31
perimetro: 0 km (da calcolare)
superficie: 1.176 km2
superficie calcolata: 1.176,49 km2
abitanti (istat 2017): 31.283

I Comuni

Bersone - Bleggio Superiore - Bocenago - Bondone - Borgo Chiese - Borgo Lares - Caderzone Terme - Carisolo - Castel Condino - Comano Terme - Daone - Darè - Dorsino - Fiavè - Giustino - Massimeno - Pelugo - Pieve di Bono - Pinzolo - Praso - Prezzo - San Lorenzo in Banale - Sella Giudicarie - Spiazzo - Stenico - Storo - Strembo - Tione di Trento - Tre Ville - Vigo Rendena - Villa Rendena

Il nome Giudicarie definisce una zona del Trentino occidentale che comprende l'alto corso del fiume Sarca, immissario del lago di Garda, dalla sua sorgente nell'alta Val Rendena fino alla forra del Limarò e del fiume Chiese fino al suo sbocco nel lago d'Idro.

La valle del Chiese prende il nome di Giudicarie Esteriori e quella del Sarca di Giudicarie Interiori.

Come anticipato, le Valli Giudicarie, situate all'estremità sud-occidentale della Provincia di Trento, includono l'alto bacino del fiume Chiese ed il bacino del fiume Sarca.

La regione a Nord Ovest si appoggia all‘Adamello-Presanella, a Nord Est al Gruppo di Brenta, a Sud al Cadria e alle Prealpi bresciane. Il punto più elevato del territorio è la Cima Presanella a quota 3.558 m s.l.m.

Le Giudicarie sono costituite da un territorio prevalentemente montuoso; la colonizzazione riguarda quasi esclusivamente il fondovalle e le pendici pedemontane. Il tratto distintivo è la forte impronta rurale che ancora caratterizza il panorama e i centri abitati del fondovalle: il contesto ambientale-architettonico conserva tuttora i tratti tipici del mondo contadino, ed è uno dei principali motivi di attrazione turistica della zona, accanto all‘offerta termale e al patrimonio storico culturale.

Il territorio è diviso in Giudicarie Interiori ed Esteriori.

Attualmente le Giudicarie Interiori comprendono: da un punto di vista geografico la val Rendena, la Busa di Tione, la valle del Chiese; da un punto di vista amministrativo 33 comuni, di cui 12 in val Rendena, 8 nella Busa di Tione e 13 nella valle del fiume Chiese.

Le Giudicarie Esteriori comprendono: da un punto di vista geografico il Banale (in sponda sinistra del Sarca), il Bleggio (in sponda destra del Sarca ed in sponda sinistra del torrente Duina), il Lomaso (in sponda destra del Sarca ed in sponda destra della Duina); da un punto di vista amministrativo 5 comuni, di cui 2 nel Banale, 1 nel Bleggio, 1 nel Lomaso e 2 di recente fusione. Infatti, il comune di Comano Terme è frutto della fusione dei comuni di Bleggio Inferiore e di Lomaso; il comune di San Lorenzo Dorsino è frutto della fusione del comune di San Lorenzo in Banale e del comune di Dorsino.

Un insediamento preistorico risalente al IV millennio a.C. è testimoniato dalla Torbiera di Fiavé, una stazione archeologica di rilevanza internazionale. L‘intera zona ha conservato strutture e testimonianze di vita con insediamenti su palafitte, risalenti al 2300 a.C.

Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo con derivazione probabilmente dal latino Judicium, nel senso di ufficio giudiziario o di luogo in cui si celebravano i giudizi e quindi di zona di competenza di un ufficio giudiziario: si ricordi che nell'ordinamento asburgico, ancora agli inizi del XX secolo, anche le zone di competenza amministrativa erano definite "Giudizi", perché come controllore dell'amministrazione statale e locale di una certa zona era preposto il giudice competente per quella zona.

In questo senso e sin dal Medioevo, le Giudicarie conquistarono una certa autonomia amministrativa dal dominio del Principe Vescovo di Trento, i quali avevano un controllo più pregnante all'estremità sud delle Giudicarie sulla Valle del Chiese (come nel comune di Storo).

I liberi comuni rurali delle Valli Giudicarie mantennero la loro unione per centinaia di anni sotto il nome di "sette Pievi delle Giudicarie". La loro principale attività era, oltre a rappresentarsi unitariamente verso le Autorità superiori, come i Principi Vescovi di Trento ed in seguito l'Imperatore d'Austria) era la suddivisione dell'utilizzo dei pascoli montani e dei boschi, analogamente a quanto accadeva in altre zone del Trentino.

Le Valli Giudicarie furono terreno di scontri nella Prima Grande Guerra tra Italiani e Austriaci, facendo parte dei territori del Regno austro-ungarico. Della linea di difesa austriaca sono visibili interessanti tracce, come Forte Larino, Forte Corno e Forte Carriola, mentre sui Monti Cadria e Adamello sono ancora visibili trincee e camminamenti.

Importante ricordare il Cimitero monumentale di Bondo, che ospita le spoglie dei caduti austriaci.